Le basi si posero dal secondo dopoguerra, quando i primi appassionati risalivano la montagna a piedi, pernottando al Rifugio Sanremo, e per poi scendere l’indomani con gli sci, che allora erano i primi che si vedevano. Essi erano muniti di ghette, ossia indumenti che indossavano sotto gli scarponi per evitare che entrasse la neve nei piedi, di guanti di lana che non sopportavano le basse temperature. A causa dell’abbigliamento poco adeguato, molte persone prendevano i geloni. Esse, per scendere la montagna, utilizzavano le prime racchette da neve, abbinate agli sci in legno, con un cordino che evitasse che gli sciatori perdessero ciò che avevano sotto i piedi.

 

Prima della nascita di Monesi...

60 anni fa...

Tutto incominciò nel Giugno del 1954, anno nel quale fu costruita la prima seggiovia monoposto a Monesi. Essa era una delle seggiovie più lunghe d’Europa ( 2352 m ), con un dislivello di 700 m. La seggiovia Redentore, omonimo nome del Monumento della vetta del monte Saccarello, protettore delle Alpi Marittime, è stata inaugurata il 4 Dicembre 1954, quando tre uomini innalzarono la bandiera italiana all’arrivo dell’impianto.

Codesto impianto sciistico possedeva tre fermate, chiamate "Prima", "Seconda" e "Terza". La "Prima" si trovava poco sopra la partenza della seggiovia, la seconda fermata si trovava a 1700 metri d'altitudine, quella che è per noi oggi l'arrivo, invece la "Terza" si trovava a 2000 metri di altitudine, dove attualmente è presente il rifugio. << Mi ricordo che fu un anno pieno di neve >>, disse

un operaio della seggiovia appena fu inaugurata, Bruno Bottero, parlando dei suoi ricordi legati ai primi anni di Monesi. Quel giorno non era uguale a tutti gli altri, il 4 Dicembre ce lo ricorderemo per tutta la vita, il giorno della nascita di Monesi come località sciistica. Inoltre la seggiovia non era aperta solo d'inverno, ma anche di estate, una seggiovia monoposto che poteva contenere molte persone. La fila per salire sull'impianto arrivava sino all'Albergo Redentore, su quell'impianto ci è salito anche il principe d'Italia, Vittorio Emanuele!!! Sono legati molti ricordi a questo "pezzo di ferro", qui ogni giorno c'erano Arturo ed Elisio che trafficavano con l'intento di far procedere una stazione che aveva qualcosa da dire, qui ci si è seduto anche Armando Lanteri, il primo gestore dagli impianti monegaschi, il primo che ha creduto in questo progetto. << Dovete pensare che mio padre ha posticipato le nozze di matrimonio per far andare avanti Monesi !!!>>, ci racconta il figlio Marco. Ma oltre alla seggiovia, Monesi

possiede anche lo skilift denominato "Baby" per

la piccola dimensione della sua pista, ciò non

significa però che sia stata facile, anzi, tutto il

contrario!!! Questo impianto sciistico fu il primo

nel quale si sciò di notte, una delle poche

stazioni europee che, a quell'epoca, avevano

questo vantaggio.

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